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La mia prima MAGIA (da spettatore)

Come magari qualcuno di voi già saprà, ho iniziato la mia carriera da "showman" calcando il palco di un locale in provincia di Varese, il CAFFETEATRO di Verghera di Samarate. Era un palco importante, che ha fatto crescere molti comici e performer della scena nazionale. Tre su tutti: Aldo, Giovanni e Giacomo.

Servirebbe un articolo apposito per parlare delle mille avventure passate tra le mura di quel locale: prima o poi lo scriverò.


Oggi vi voglio raccontare di quella volta in cui mi innamorai della MAGIA nel senso più magico del termine. So che sembra incredibile, ma la maggior parte dei "maghi" del mondo (professionisti, amatori e "io so il trucco")...non crea magia.

Quella sera, invece, vidi la magia per la prima volta, ed era lì, proprio davanti ai miei occhi. Ero seduto in terza fila vicino ad un tavolino di alluminio in pieno stile cabaret, era il 2011 e quella sera c'erano anche i miei genitori. Sul palco, uno stimato professionista italiano prese una corda, un paio di forbici ed iniziò il suo atto magico. Era davvero magia. Tutto era amalgamato: la sinuosità della corda, i tagli delle forbici, i movimenti del corpo, la colonna sonora. Accadevano cose logicamente semplici ma, allo stesso tempo, straordinarie. Era come vivere un'allucinazione ad occhi aperti, era come aprire un baule di giocattoli antichi trovato per caso in soffitta. Era magia.



Avevo iniziato da poco a studiare e a scoprire i primi "trucchi", ma quella sera i trucchi non esistevano. Tagliò la corda in tre parti uguali e in un istante le misure cambiarono. Diede questi tre pezzi al pubblico e poi li raccolse dopo una trentina di secondi, li mise vicini e fece la cosa più stupefacente che avessi mai visto fino a quel momento. Le corde iniziarono a cambiare la loro lunghezza e tornarono ad essere tre corde della stessa misura. Le unì facendo due nodi, avvolse tutto sul pugno sinistro, mentre la mano destra sfilava, davanti agli occhi degli astanti, i due nodi. Li lanciò in platea e lasciò srotolare la corda. Intera, bianca e sinuosa. Era Walter Maffei, un maestro ed ora un amico di nome Walter.

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Ale Bellotto

Magical Performer

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